Strimpelli ironizza: ecco il nuovo motivetto. Intanto Bizzarri si scusa

Sampdoria Strimpelli
© foto Valentina Martini

Arriva il nuovo motivetto di Manolo Strimpelli: intanto, Luca Bizzarri prova a chiudere la querelle scusandosi con la Genova blucerchiata

Avvicinandosi il Natale, si avvicinano anche, inevitabili, gli sfottò fra una parte e l’altra della Genova calcistica: naturalmente, visto come stanno andando le cose, in modo alquanto monodirezionale. Dopo la cartolina di auguri per le festività, arriva adesso il nuovo motivetto di Manolo Strimpelli, “C’è una sola squadra in città“, scritto sulle note di “Santa Clous is coming to town” e facente ironia sull’ormai famosa richiesta, da parte di un bambino tifoso del Genoa al derby dello scorso aprile, di poter fotografare la Gradinata Sud. Ecco la canzone di Strimpelli.

“C’è una sola squadra in città”, peraltro, è stato il senso della battuta fatta da Luca Bizzarri durante la premiazione dell’attaccante genoano Pellegri a Palazzo Ducale, una battuta che ha scatenato uno sciame di polemiche: prima la risposta degli Ultras blucerchiati, poi quelle di Puggioni e Garrone. Adesso, per cercare di calmare definitivamente le acque, Bizzarri si è deciso a chiedere definitivamente scusa. Ieri l’ha fatto sul suo profilo Facebook: «Ieri ho fatto una battuta da tifoso, convinto del fatto che la rivalità sportiva nella nostra città sia stupenda proprio perché fatta di sfottò, prese in giro e sorrisi. Se per alcuni non è così, se la mia battuta in qualche modo ha offeso qualcuno, me ne scuso». Oggi, invece, sul Secolo XIX: «Colpa mia ma addirittura arrivare a minacce di morte sui social per la battuta più soft della mia vita non è meraviglioso. Colpa mia, ma più di chiedere scusa, non so che fare». I comportamenti violenti, naturalmente, vanno stigmatizzati con forza: nessun tipo di battuta, per quanto fuori luogo possa sembrare, deve portare a minacce o insulti gravi. Certamente, però, Bizzarri si sarà reso conto di aver esagerato: la prossima volta che si toccherà l’argomento sportivo, c’è da star sicuri che il Presidente di Palazzo Ducale starà ben attento alle parole da scegliere.