Taglio stipendi: la richiesta della Sampdoria ai suoi calciatori

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Taglio stipendi in Serie A, la Sampdoria chiederà di rinunciare al massimo a tre mesi: i blucerchiati difficilmente accetteranno

Tiene banco in Serie A la questione relativa al possibile taglio degli stipendi. La Juventus ha già trovato un accordo con i propri calciatori, tagliando un terzo dell’ingaggio (quattro mesi) e potrebbe essere d’esempio per altri club. La Sampdoria, però, non si comporterà in maniera esattamente uguale e, nel caso il campionato non dovesse riprendere, richiederebbe ai propri calciatori e a Claudio Ranieri (forse anche allo staff tecnico) di rinunciare al massimo a 3 mesi di retribuzione.

I mesi in questione sarebbero aprile, maggio e giugno. Marzo, infatti, dovrebbe essere già coperto: la squadra si è allenata fino all’11 del mese (l’8 ha giocato contro il Verona) ma vanno messe in conto anche le due settimane di quarantena che dovrebbero essere coperte dall’Inail. Un mese di buste paga pesa sul bilancio di Corte Lambruschini per circa 3,5 milioni di euro lordi, quindi in totale 10,5 per tre mesi.

Una richiesta, secondo Il Secolo XIX, che però difficilmente verrà accettata dai giocatori blucerchiati: la Samp potrebbe trovare un compromesso con i propri tesserati a due mesi. In ogni caso, un conto è il diritto e un altro la sua applicazione alle singole realtà. Il presidente Massimo Ferrero e l’avvocato Antonio Romei in prima persona dovranno sedersi al tavolo di fronte a ogni giocatore, affrontando caso per caso. Ad esempio, tre calciatori come Edgar Barreto, Maya Yoshida e Andrea Bertolacci sono in scadenza. Tutto sarà più semplice se la Serie A ripartirà, anche a giugno, così gli emolumenti saranno giustificati e nessuno dovrà rinunciare al proprio ingaggio.