Torino-Sampdoria 2-2, la moviola: Tagliavento diplomatico, manca un rigore

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Torino-Sampdoria, Serie A 2017/18: tutti gli episodi del match analizzati in diretta minuto per minuto

La Sampdoria è tornata in campo nel migliore dei modi, dopo la pausa per le nazionali e il rinvio per maltempo della sfida contro la Roma. Il Torino non passa quanto basta la difesa blucerchiata e si accontenta di un punto, al contempo prezioso per gli uomini di Marco Giampaolo.

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Torino-Sampdoria, gli episodi del primo tempo: manca un rigore per i blucerchiati

Pronti via e la Sampdoria si porta subito in vantaggio: Zapata controlla un cross di Ramirez, si difende dalla marcatura di Moretti e girandosi spara verso la porta bucando Sirigu, che inizio per i blucerchiati!

Al 5′ ottimo il lavoro della retroguardia doriana su un’apertura di Belotti per Niang: il francese scatta in anticipo e viene pescato in posizione irregolare. Sull’azione precedente clamorosa occasione per il raddoppio dei blucerchiati con Praet che si inserisce in area e mette un cross per Zapata, l’azione prosegue e il Doria riconquista palla in area con Strinic che viene strattonato vistosamente da Iago: l’arbitro non se ne avvede e non concorda un penalty per i blucerchiati che da regolamento ci sarebbe stato tutto.

Al 35′ la Samp trova il pari con Quagliarella che su ottimo cross di Strinic deposita facilmente in rete: ottimo l’inserimento del croato premiato da Praet e posizione ovviamente regolare. Un minuto dopo lo stesso Quagliarella commette un fallo su Barreca a palla già lontana, Tagliavento gli risparmia un cartellino giallo che poteva starci.

Torino-Sampdoria: la moviola del secondo tempo

Al 6′ Belotti prova a rientrare da un fuorigioco ampissimo ma non riesce a raggiungere in tempo la linea difensiva doriana e il guardalinee lo ferma, nulla da eccepire.

Al 13′ primo giallo del match ai danni di Ivan Strinic che esagera su una trattenuta alla maglia di Baselli: inevitabile la sanzione per il croato. Un minuto dopo ammonito anche De Silvestri per aver tentato di colpire il pallone col braccio sull’uscita di Puggioni che aveva fatto sua la sfera.

Al 17′ mischia fra le due squadre per un contatto fra NiangBereszynski: prima è il francese che perde il contrasto e rialzandosi butta giù il polacco, Tagliavento si limita a un rimprovero ai due usando molta diplomazia al posto dei cartellini.

Al 31′ clamorosa occasione per il Torino con Belotti che da una punizione si trova sul secondo palo pronto a depositare in rete: il Gallo però alza incredibilmente sopra la traversa, la posizione era regolare per il numero 9 granata scappato alle spalle di Murru.

Al 40′ Ljajic entra in area e sul contrasto con Silvestre cade: Tagliavento non concede il penalty, non serve nemmeno l’aiuto del VAR per prendere la decisione. Un minuto dopo Belotti viene fermato in fuorigioco fra le vistose proteste del pubblico: sul lancio dei granata sia Ljajic che Belotti erano al limite, restano dubbi sulla decisione dell’assistente. Giallo nel finale di gara per Moretti che lamenta una trattenuta di Zapata nei suoi confronti, niente da fare per Tagliavento arriva prima la scorrettezza del granata. Negli ultimi secondi di gara punizione per il Doria che l’arbitro non lascia battere: l’unica azione a gioco fermo per il quale non si può fischiare la fine a tempo scaduto è il calcio di rigore, forse manca un po’ di tatto al direttore di gara ma le regole sono dalla sua.