Vademecum per la vittoria: Sampdoria, sono tre gli ingredienti per battere il Chievo

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Tecnica, corsa, cinismo: Sampdoria, hai tutte le carte in regola per battere il Chievo

Non sarà uno degli avversari più semplici da affrontare, quello che domenica pomeriggio farà visita alla Sampdoria al “Ferraris”: il Chievo di Maran è squadra solida, ben costruita dal proprio allenatore, che gioca a memoria e che, come raccontano anche i precedenti, negli ultimi anni ha dato parecchio filo da torcere ai blucerchiati. Vediamo dunque quali potrebbero essere i punti deboli da sfruttare nella squadra gialloblù, che ne arriva da una pesante sconfitta interna contro il Milan. Anzitutto, gli uomini di Giampaolo dovranno mettersi in condizione di sfruttare al massimo il divario tecnico. Per far sì che emergano le differenze qualitative, come accaduto contro il Crotone, Quagliarella e compagni dovranno quantomeno pareggiare l’atletismo e la corsa che metteranno in campo gli ospiti, veri e propri maratoneti della Serie A. Se i blucerchiati riusciranno a non andare sotto dal punto di vista del ritmo, potranno in tal modo sfruttare la fantasia e la qualità del proprio centrocampo per indirizzare la gara a proprio favore.

In questo senso, molto ci si aspetta dai giocatori di estro nella rosa blucerchiata, uno su tutti Ramirez: l’uruguagio ha da farsi perdonare qualche prestazione sottotono nelle ultime partite e, contro una difesa “legnosa” come quella clivense, la sua rapidità di gamba e di lettura dell’azione potrebbe essere fondamentale. Stesso si dica per Caprari, che potrebbe completare la staffetta con l’ex Middlesbrough e spaccare in due il match – come accaduto contro Atalanta ed Inter – grazie alla sua velocità. Per Quagliarella e Zapata, invece, si preannuncia una gara più complessa, anche perché, dal punto di vista della fisicità i vari Gamberini, Dainelli e Cesar sanno come farsi rispettare. Se comunque il reparto avanzato dovesse trovare difficoltà nello sbloccare la gara, spetterà al centrocampo cambiare corso alla partita: fondamentali, in questo senso, saranno ancora una volta Praet e Linetty, col polacco in particolare che ha dimostrato un piede caldo al quale il tecnico Giampaolo difficilmente rinuncerà. La carta a sorpresa, poi, potrà essere nel secondo tempo Kownacki: brevilineo, rapido e cattivo davanti alla porta, il classe ’97 potrà sfruttare la propria freschezza per timbrare ancora il cartellino e mettere ulteriormente in difficoltà Giampaolo in vista della sfida che vale una stagione, il Derby della Lanterna di sabato prossimo.