Comunque vada, sarà un successo

hellas verona sampdoria
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Una vittoria per pochi, ma che bella vittoria. Una sconfitta – pesantissima – per tanti.

Questo il primo pensiero legato a Verona Sampdoria, trasferta libera per i tifosi della Sampdoria, che anche quest’anno riusciranno a celebrare nel modo migliore il gemellaggio con i fratelli veronesi che va avanti da più di 30 anni. E sarà vittoria, vittoria di quei pochi (ma tutt’altro che silenziosi) che vogliono un calcio senza barriere e senza tessere, che abbia ancora il gusto di una volta. Un calcio autentico dove sono i colori a essere protagonisti. 

Una sconfitta su tutti i fronti invece per chi, con il pretesto di un tifo più controllato, spalti più adatti a un pubblico di famiglie ha iniziato ponendo tornelli, barriere, divieti fino alla famosa e incriminata tessera del tifoso. Da quando è arrivata è stato progressivo il calo di spettatori negli stadi italiani, alla faccia di chi aveva creduto (o voluto far credere) che da lì in poi sarebbero state le famiglie a occupare tutti i settori degli impianti italiani (fatiscenti in larga misura, ma questo è un altro discorso). Lazio e Roma hanno rispettivamente perso nell’ultimo anno il 36,3% e 12,3% di spettatori e a livello nazionale il crollo medio rispetto alla stagione 2012/2013 è del 9,7%. Per ben due volte in questa stagione si è scesi sotto la media dei 20 mila spettatori in Serie A.

Oggi pomeriggio alle 18 però a Verona ci sarà l’inversione di tendenza. Due tifoserie si saluteranno, probabilmente non si incroceranno più la stagione prossima e daranno dimostrazione di tifo vero e civiltà, creando un ulteriore spettacolo oltre a quello che (si spera) si vedrà in campo. Una vittoria, per coloro i quali riempiranno il Bentegodi. Una sconfitta per chi ha scelto di portare avanti questo sistema. E comunque andrà a finire in campo, sugli spalti sarà un successo.

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