I due ex Salamon e Wszolek convocati dalla Nazionale polacca

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Piacevole (o amara, a seconda dei punti di vista) sorpresa per la Sampdoria: leggendo la lista dei convocati diramata da Adam Nawalka, ct della Nazionale polacca, per le prossime due amichevoli che la sua squadra dovrà affrontare contro Serbia e Finlandia, risalteranno agli occhi dei tifosi blucerchiati due nomi conosciuti: sono quelli di Bartosz Salamon e Pawel Wszolek, che da quando non giocano più all’ombra della Lanterna stanno ottenendo ottimi risultati in termini di crescita individuale.

Il primo, possiamo dirlo, non l’ha praticamente mai vista la maglia blucerchiata: solo quattro le presenze collezionate, due in Coppa Italia contro Roma (stagione ’13/’14) e Como (stagione ’14/’15), e due in campionato contro l’Hellas Verona e il Catania (entrambe stagione ’13/’14). Dopo queste sporadiche apparizioni, la società ha deciso di mandare il ragazzo a farsi le ossa in cadetteria, e per poco l’anno scorso non riusciva a centrare la promozione con il Pescara, finendo in settima posizione nella Top 15 dei difensori stilata dalla Lega Serie B. Mica male. La scorsa estate, scaduto il prestito, torna a Genova: di nuovo niente da fare, dirigenza e staff non vogliono puntare sul ragazzo, che a settembre firma per il Cagliari, club in cui si trasferisce a titolo definitivo e che finora gli ha permesso di mettere in saccoccia 19 presenze e un gol. 

La storia del secondo, invece, è un po’ più conosciuta: anche Pawel Wszolek arriva alla Sampdoria nell’estate del 2013 ma, a differenza del suo connazionale, riesce a farsi spazio nelle gerarchie della squadra e al termine della prima stagione accumula ben 21 presenze, condite da un super-gol segnato contro il Napoli, seppur inutile (la partita finì 5-2 per i partenopei). Il polacco gioca, ma non convince: le sue prestazioni sembrano superficiali, di tanta corsa e poca testa, perde palloni fatali e regala gol, complice anche lo slittamento nel ruolo di terzino  destro voluto da Sinisa Mihajlovic. E così, l’anno dopo viene relegato in panchina, toccando il campo solo 7 volte. Quest’anno sembrava l’anno della ripresa, e in effetti lo è stato, ma non alla Sampdoria: dopo le due presenze in Europa League e nelle prime due giornate di campionato, l’ala classe ’92 si trasferisce al Verona negli ultimi giorni di calciomercato estivo, con la formula del prestito con obbligo di riscatto a fine stagione. I 6 assist in 16 presenze con la maglia gialloblu gli valgono così la chiamata in Nazionale, che ha deciso di servirsi delle sue sgroppate sulla fascia destra.

Tuttavia, i due ex-blucerchiati non sono nuovi a questo tipo di esperienza: Salamon ritornerà a vestire la maglia biancorossa dopo due anni e mezzo (l’ultima volta a settembre 2013), mentre per Wszolek sono poco meno di due gli anni lontano dalla madrepatria (risale a maggio 2014 l’ultima presenza). Davvero una bella soddisfazione per i due ragazzi, che forse in questo momento faranno un po’ mangiare le dita alla Sampdoria per non aver creduto nelle loro potenzialità.

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