Montella in conferenza stampa: «Col Bologna uno spareggio, Soriano resta sicuramente»

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Alla vigilia di una partita importante come quella contro il Bologna, che sarà la prima della Sampdoria senza il suo bomber Eder, ha parlato come di consueto Vincenzo Montella, incontrando i giornalisti nella sala stampa di Bogliasco.

 

Si inzia subito con una domanda sull’avversario che la Sampdoria si troverà davanti: «Mi sono concentrato sulla partita che affronteremo – esordisce mister Montella -, credo che questo sarà uno spareggio importante per la nostra classifica. Non voglio alibi, è vero che ci sono diversi giocatori nuovi che non hanno mai giocato assieme ma dobbiamo essere concentrati sulla partita. Il Bologna è una squadra concreta, con grande velocità davanti, ha giocatori di gamba e gioca in modo molto equilibrato».

 

Non è stata una settimana facile da un punto di vista di gestione del gruppo, molti giocatori che sono andati via, molti che sono arrivati; potrebbe essere una partita ancora più difficile della prima ad Udine: «Ora conosco il gruppo, sotto diversi aspetti siamo più avanti rispetto alla prima partita. Chiaramente il mercato non aiuta, ha delle logiche e delle tempistiche un po’ opinabili, ma non possiamo farci nulla. A Bologna scenderanno in campo quei giocatori che sono sicuri al 99% di restare con noi, non voglio distrazioni. Al di là di quello che si può dire della società, è stato bloccato un elemento importantissimo per noi come Soriano: lui di certo non andrà via».

 

I tifosi sono stati scossi dalla cessione di Eder e si chiedono se anche Montella abbia avvallato la sua partenza: «Io dò semplicemente una valutazione del parco calciatori, poi mi fermo lì perchè non sono io il proprietario. Se un giocatore vuole andare via, però, al di là di quello che dice pubblicamente, bisogna accontentarlo. Ovviamente senza Eder ora qualcosa manca, così come manca qualcosa in altri settori del campo. Non siamo completi in questro momento, la società lo sa, vedremo quello che offre il mercato».

 

Vista la partenza di Eder, potrebbe finalmente venire il momento di Muriel: «E’ un po’ che dico che Muriel ha cambiato il suo modo di allenarsi e di approcciare le partite, è cresciuto. Voglio lavorare su di lui, può ancora migliorare. Barreto in difficoltà? In una stagione ci stanno gli alti e bassi, lui non si risparmia mai e questo a volte lo porta ad essere poco lucido, ma non boccio nessuno, domani farò le mie scelte».

 

Sono arrivati diversi giocatori vogliosi di riscatto o di essere lanciati nel grande calcio: «Si, io preferisco giocatori motivati: Sala e Ranocchia sono certamente in grado di giocare. Sala in particolare è un buon jolly, può ricoprire tanti ruoli sull’esterno e a centrocampo. Alvarez? E’ cresciuto molto, ma non ha ancora i 90 minuti nelle gambe».

 

Un nome che si fa per sostituire Eder è quello di Quagliarella: «Sono due giocatori diversi, giocano in posizioni diverse. Quagliarella garantisce goal, certo, ma anche una certa età, un fatto che quando si fanno le valutazioni economiche sul calciatore va tenuto presente».

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