Montella: «Un po’ timidi ma ho visto una squadra convinta. Cassano? Maturo»

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Montella può essere soddisfatto, soprattutto del secondo tempo della Sampdoria. I ragazzi in blucerchiato, seppur partiti in sordina rispetto alla Juventus, non hanno mai mollato e hanno sempre cercato il pareggio. In rete va il valorizzato Antonio Cassano, arma in più di questa Sampdoria che supera Buffon per la sua settima volta.

Intervenuto ai microfoni di SkySport Vincenzo Montella commenta il match contro la Juventus: «Credo che la squadra abbia fatto una grande partita contro un grande avversario, il più forte del campionato. La Sampdoria, dalla mia prospettiva, ha avuto una forza e un coraggio oltre misura. Dobbiamo lavorare su questi concetti perché la squadra sta dimostrando di saper crescere. Blackout? Sicuramente il primo quarto d’ora ci è mancata convinzione o coraggio, poi la partita era in equilibrio anche se la Juve è stata più padrona del campo, poi il gol di Pogba ha spezzato l’equilibrio. Il gol a freddo ad inizio secondo tempo non mi è piaciuto perché ha messo la partita in salita. Cassano? C’è bisogno di giocatori come di Cassano ma anche di altri. C’è bisogno di tutto in una squadra

Squadra troppo bassa? A tratti sì, ma anche per la forza dell’avversario. È stata un po’ una scelta nostra, mi preoccupava Dybala tra le linee, un po’ per bravura loro. Ma a parte i dieci minuti dove ci siamo allungati per il resto mi è piaciuta la compattezza tra il reparto difensivo e il centrocampo. Ho visto una squadra convinta ma un po’ timida, eravamo preoccupati di fare bene in fase difensiva. Muriel? Credo che lui possa giocare a sinistra, o al posto di Antonio o dietro ad Antonio. Fisicamente può fare tutto, sta crescendo nella tenuta mentale, mi sta piacendo come sta entrando rispetto a prima e sono sicuro che può e farà molto di più. Cassano come ha fatto a tornare a questi livelli? Antonio ancora prima che arrivassi io l’ho trovato pronto a mettersi a disposizione, fosse stato così quando l’ho conosciuto dieci anni fa avrebbe fatto una carriera sicuramente migliore. Cassano, grazie anche alla famiglia, ha trovato una maturità e una responsabilità che lo ha fatto migliorare tantissimo, poi è un ragazzo con cui è facile ragionare, è molto diretto e vuole che gli si parli chiaro. Stava già lavorando prima che io arrivassi per tornare in forma».

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