Novellino: «Quagliarella grande acquisto, ricordo quando imparò a calciare in quel modo…»

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Dopo 9 anni Fabio Quagliarella torna sotto la Lanterna dal lato più colorato. Lo fa a 33 anni appena compiuti e lo fa ricevendo l’omaggio dei tifosi a cui ha mostrato le prime grandi giocate di una carriera da top player. Ad aver visto il primo Quagliarella da più vicino è stato Walter Novellino, indimenticato tecnico della Sampdoria di Riccardo Garrone. Lo abbiamo contattato in esclusiva per capire cosa possa ancora dare il numero 27 al popolo blucerchiato.

 

Mister Novellino, Quagliarella è di nuovo a casa…
«Sono contento che Fabio sia tornato a Genova.  Oltretutto alla Samp, ambiente per lui importante. Quell’anno con me inizialmente lo volevo far giocare come tornante nel 4-4-2. Quando arrivò non aveva fatto tanti gol gli anni prima. Mi ricordo che avevamo una persona nello staff molto brava a studiare psicologicamente i giocatori,  in particolare analizzava con me il modo di calciare la palla di ogni calciatore. Analizzammo Fabio, iniziammo a mettere i colori nella porta, e qualcosa cambiò…»

 

E il calcio italiano ringraziò, avendo trovato un attaccante in grado di calciare divinamente da ogni posizione. Chi non calciava male era Eder, appena passato all’Inter dopo aver segnato caterve di gol negli ultimi anni alla Samp. Per caratteristiche anagrafiche e tecniche sono due giocatori piuttosto diversi. Pensa che Quagliarella possa comunque non far rimpiangere Eder ai tifosi?

«Sono convinto di sì. Come hai detto tu non ha le stesse caratteristiche ma sa dare profondità alla squadra, è veloce,  e vede la porta.  A favore di Quaglia c’è un elemento: ha giocato in grandi squadre ed è fondamentale questo aspetto per poter dare una mano a questa Samp. E inoltre penso che il Toro non si sarebbe privato di lui se non ci fosse stato l’episodio della non-esultanza contro il Napoli. Lui è napoletano, non l’hanno mai amato, voleva solo un attestato di stima dalla sua gente. Penso che Fabio non abbia commesso un errore, però poteva farne a meno».

 

Per chiudere, la Sampdoria uscirà dalla tempesta?

«E’ un momento in cui la Samp sta pagando una certa sfortuna. Penso alla partita contro il Napoli: la squadra aveva fatto bene e ha perso. Ci vuole tempo. Montella è molto bravo, ha carisma e carattere, riuscirà a tirare fuori la Samp da questo momento, ne sono convinto». 

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