
Il suo soprannome, Uomo Ragno, lo deve proprio ad una canzone di Max Pezzali. Nel 1992 l’allora ct della Nazionale Arrigo Sacchi lo escluse a sorpresa dalla Nazionale e Zenga, in risposta alle domande dei giornalisti, canticchiò il brano degli 883 “Hanno ucciso l’uomo ragno”. Da allora il neo-mister blucerchiato assunse questo soprannome e guarda caso il cantante Max Pezzali era oggi a Genova per la presentazione del suo nuovo disco “Astronave Max”, giusto il giorno prima dell’investitura ufficiale dell’ex numero uno di Inter, Samp e Nazionale.
Ai microfoni di panorama.it , il cantautore tifosissimo dell’Inter ha detto la sua su Zenga: «E’ innanzitutto una persona straordinaria, è una delle poche persone sincere e vere in un mondo dominato del calcio dominato dal denaro e dall’ipocrisia. Inoltre io credo che sia un ottimo allenatore e motivatore, non ho mai capito perché non fosse mai più tornato in Italia e nessuna grande squadra gli abbia mai dato fiducia, come ad esempio l’Inter. Sono sicuro che alla Sampdoria farà un ottimo lavoro perché è sull’onda delle dinamiche di Sinisa Mihajlovic per quanto riguarda la gestione dello spogliatoio, è ancora di quella generazione in cui bisogna essere prima uomini e poi calciatori. Non posso che augurargli il meglio perché è una grandissima persona che ho avuto il privilegio di conoscere e con cui ho intrattenuto delle splendide conversazioni: sono convinto che possa veramente spaccare».