Conferenza stampa D'Angelo: «Possiamo vincere contro chiunque. I problemi? Vanno affrontati faccia a faccia! »
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Conferenza stampa D’Angelo: «Possiamo vincere contro chiunque. I problemi? Vanno affrontati faccia a faccia!»

Conferenza stampa D’Angelo: il tecnico della Sampdoria è intervenuto alla vigilia della gara di Bolzano contro il Südtirol. Le dichiarazioni

Il nuovo allenatore della Sampdoria, Luca D’Angelo, ha parlato in conferenza dalla sala stampa del Mugnaini alla vigilia del match del “Druso” nella gara valevole per l’8° turno del campionato di Serie BKT contro il Sudtirol. Ecco le sue dichiarazioni.

VINCERE –  «Sono arrivato ieri, a livello tattico è prematuro poter dare un’impronta particolare. Non penso ci sia bisogno di motivare i ragazzi: il livello di impegno nell’allenamento è sempre stato molto alto. Dobbiamo lavorare principalmente su questo: la perdita di alcune certezze. Già da domani dobbiamo tirare fuori una grande prestazione a livello psicologico, senza timori e paure. Possiamo vincere contro chiunque e su qualunque campo. L’evento negativo non può farci perdere sicurezze».

MODULO –  «Mi sembra di aver trovato ragazzi che tengono alla Samp, che si rendono conto di dove si trovano. L’impegno non può essere in discussione a questi livelli. Il modulo? Questa squadra ha la possibilità di giocare in più maniere: non sono un dogmatico a livello di schema di gioco. Il calcio sta prendendo una piega diversa e questa Samp può tranquillamente variare. Un mio rifiuto la scorsa stagione? C’erano stati contatti e mi avevano prospettato tempi un po’ più lunghi nella scelta. Lo Spezia mi ha richiamato nel frattempo, avevo il contratto e sono andato là. Non ho rifiutato la Samp».

VITI E SINANI –  «Alcuni infortuni sono un fatto di casualità, penso a Viti e a Sinani. In tutte le squadre ci sono infortuni, qui non manca certamente la fiducia nei confronti dello staff medico. Insigne? È un giocatore estremamente importante per noi, sia in campo sia fuori. Ha una grande leadership tecnica e umana. Esposito? Lui va sopra il dolore, è sentimentale, non si tira indietro e vorrebbe giocare la prossima anche se non pronto. Lui è forte, abbiamo un parterre di centrocampisti forti, lui ha più regia e si abbina benissimo a tutti gli altri».

PROBLEMI –  «Io sono un ragioniere, non sono uno psicologo. Per l’esperienza che ho penso che i problemi vadano affrontati faccia a faccia. E spero di risolverli a livello calcistico, sul campo. L’aspetto mentale non può nascondere carenze tecniche e tattiche. Io non mi riconosco nella definizione di motivatore: mi ritengo un uomo di campo e passionale, faccio tutto con il massimo della volontà e della voglia. I miei calciatori devono fare lo stesso, mettendoci voglia e passione».

SUDTIROL –  «Mi aspetto un Südtirol con un’identità ben precisa, vanno alla ricerca del gioco corto, noi abbiamo cercato di prendere eventuali contromisure. La fase difensiva è stata una nota non positiva e l’unica maniera per migliorarla è lavorare in maniera continuativa sul reparto e su tutta l’organizzazione. Obiettivi? Lo scopo in questo momento è tirarsi fuori dai guai, non si possono fare discorsi differenti. Bisogna essere sinceri e realisti, pratici e pragmatici. Ma siamo la Sampdoria e dobbiamo avere il pensiero di guardare avanti».

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