Cessione Samp al capolinea: in arrivo comunicato del gruppo Vialli

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Le trattative per la cessione della Sampdoria giungono al capolinea: Ferrero si diverte a Ibiza, il gruppo Vialli prepara un comunicato di spiegazioni

Le notti brave a Ibiza di Massimo Ferrero – immortalato nella lussuosa località delle Baleari insieme a Enrico Preziosi – e il suo nuovo look completamente sbarbato possono voler dire solo una cosa: una rottura con il recente passato, con i mesi di stressanti trattative per la cessione della Sampdoria, prolungatesi fino alla sfinimento e alla definitiva rottura con il gruppo Vialli, che dopo il ritiro di Aquilor era rimasto l’unico candidato a rilevare la società blucerchiata.

Ferrero adesso ha voglia di divertirsi, mentre la dirigenza a Genova si occupa di imbastire in fretta e furia le urgenti operazioni di mercato – da Kamano a Leris – sbloccato dopo settimane di stallo dalla cessione di Dennis Praet. Er Viperetta sarà atteso in aula a Roma il 20 settembre prossimo – per l’udienza preliminare del procedimento per distrazione di fondi della Sampdoria – e nel frattempo dovrà anche trovare il modo, senza toccare né la Samp né le sue sale cinematografiche, di trovare la liquidità necessaria per estinguere i 55 milioni di debiti della sua Eleven Finance. Nonostante tutto, la preoccupazione sul suo volto sembra pari a zero, e Ferrero non lascerà la Samp in altre mani, anche a costo di rinunciare a decine di milioni di euro e di dover trovare soluzioni alternative per rimediare ai problemi finanziari.

Le trattative per il cambio di proprietà possono ormai considerarsi al capolinea, quasi nulle le possibilità di una riapertura. Intanto, le spiegazioni richieste pubblicamente dal patron doriano la settimana scorsa, dovrebbero arrivare a breve: come svelato da Primocanale, a meno di clamorosi riavvicinamenti tra le parti, la cordata di imprenditori guidata da Vialli emetterà un nuovo comunicato all’inizio della prossima settimana per chiarire una volta per tutte i dettagli dell’offerta messa sul piatto e gli sviluppi di questo ultimo periodo di lavoro per tentare di mettersi alla guida della Sampdoria. Questa volta, però, la sensazione è che la rinuncia sarà definitiva, e non più una mossa di tattica commerciale come quella a cui avevamo assistito a giugno.