Il problema più bello

praet sampdoria
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Quello della scelta tra Dennis Praet e Karol Linetty a centrocampo, è uno di quei bellissimi problemi che vorrei trascinarmi da qui alla fine del campionato con un grandissimo sorriso stampato sulle labbra. Perché è vero che il polacco insieme agli intoccabili Torreira e Barreto ha avuto un impatto strabiliante in queste prime dodici giornate di campionato, ma è anche altrettanto vero che, citando un collega, Praet dovrebbe giocare anche quando non si gioca. 

Troppo facile concentrarsi su Muriel, ancora una volta determinante, ironia della sorte con un colpo di testa. Quella testa che gli si rimprovera di non aver usato troppo spesso fino a questo momento non solo a livello di gesto atletico ma soprattutto per quello che avrebbe potuto essere la sua carriera. Godiamocelo quindi sottovoce, con affetto e senza troppi proclami, che un giocatore come lui ha solo bisogno della giusta serenità.

Il secondo tempo di ieri contro la Fiorentina è stato forse il più bello che io ricordi da quando è iniziata la stagione e probabilmente da diverse stagioni a oggi. Ritmi e intensità giuste, con un Silvestre mostruoso in difesa, un attacco ispirato e i nuovi, ormai neanche troppo nuovi, che stanno riuscendo a trovare la giusta alchimia con i titolari di inizio campionato. Se Bruno Fernandes è ormai riuscito – o è in procinto di – superare nelle gerarchie Ricky Alvarez, come detto inizialmente il problema, il falso e bellissimo problema di chi schierare tra Dennis Praet e Karol Linetty, che ha trovato la sua ideale collocazione nel terzetto in mediana, può essere solamente risolto in due modi. O chiedendo una deroga al regolamento e ottenendo la possibilità di giocare in 12, oppure più realisticamente e seriamente con tempo, pazienza e un occhio all’avversario. Perché con i palleggiatori viola un giocatore più roccioso come il polacco sarebbe stato per tutti la scelta principale, salvo poi vedere il volto della gara completamente ribaltato dall’ingresso di mister 10 milioni, che con colpi d’alta scuola e soprattutto movimenti a tutto campo ha propiziato la radicale inversione di tendenza.

Linetty o Praet, Praet o Linetty? Ah, che bei problemi…