Pagelle Samp-Chievo 0-1: Viviano eroe, Fernando nervoso

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Viviano 7 – Se si volesse fare un riassunto, siamo ad almeno due parate decisive (su Birsa in precario equilibrio e sulla botta a colpo sicuro di Meggiorini), più il rigore parato allo sloveno sullo 0-1. A questo aggiungiamoci tante parate e la sensazione che sia stato l’unico blucerchiato veramente stellare sul terreno del Ferraris.

Silvestre 5.5 – Inizia bene, stoppando Meggiorini in piena di area di rigore con un intervento energico dei suoi. Rischia il penalty per un intervento duro su Spolli, ma capitola ogni tanto. Si vede la difficoltà nel giocare la palla a terra da inizio azione: l’anno scorso se ne occupava Romagnoli. Inoltre, il sistema a tre non sembra il suo pane quotidiano.

Ranocchia 5.5 – Richiamato da Conte in nazionale, non convince in questa gara. Soprattutto è bizzarro il suo posizionamento sul gol del Chievo: non si capisce perché scali su Birsa addirittura quasi sulla linea del fallo laterale. In area, Silvestre è costretto a scalare su Castro e Meggiorini rimane solo per mettere dentro l’1-0: non è che il 69 gialloblu fosse di sua competenza?

Moisander 5 – Se c’è un lato più debole della difesa blucerchiata, è quello finlandese: Moisander verticalizza poco, nonostante sia il difensore con le migliori proprietà tecniche tra i tre centrali. Nel secondo tempo si perde pure Meggiorini e solo un Viviano in forma strepitosa evita il peggio.

De Silvestri 6 – Il miglior attaccante della Samp d’oggi. Il Chievo non spinge molto sulle fasce, preferendo le giocate centrali. Così dietro De Silvestri passa un pomeriggio tranquillo e nel frattempo crea tre buone occasioni con i suoi inserimenti. Una traversa e un miracolo di Bizzarri gli negano il meritato gol del pareggio.

Soriano 5 – C’è da chiedersi se sia il caso che sia proprio il 21 a portare la fatidica fascia di capitano. Sulla leadership tecnica nessuno ha dubbi, ma la reazione al cartellino giallo mostratogli dall’arbitro al minuto 31 per un calcione su Hetemaj non è da capitano: il centrocampista inveisce contro il direttore di gara, accusandolo di avere le traveggole e qualcuno lo deve spostare dalla scena del delitto. Il sangue freddo è requisito non separabile da quella fascia. E in campo non va meglio: nel finale prima si mangia l’1-1, poi azzecca la miglior giocata della sua partita, ma trova Bizzarri a chiudergli lo specchio in uscita.

Fernando 5 – Poca fantasia, solo una gran verticalizzazione e tanti, tanti falli, tra cui quello ingenuo su Pepe che causa il rigore sbagliato da Birsa. Gli interventi fischiati dall’arbitro sono così tanti che ci si stupisce di come possa essere ammonito solo al 60′ per un parapiglia con un avversario: decisamente una brutta giornata (dal 35′ s.t. Krsticic s.v. – Nel finale il serbo entra per ridare un minimo di equilibrio alla Samp).

Dodô 6 – Le corsie esterne confermano un discreto momento: quando il brasiliano sale, crea nella ripresa qualche pericolo con le sue avanzate. Sarebbe bello che ogni tanto alzasse la testa e non s’incaponisse troppo sui dribbling, ma non si può avere tutto dalla vita.

Álvarez 5 – Quando hai il compito di creare e ti limiti a giocare in orizzontale o all’indietro (mai in verticale), c’è qualche problema. Lezioso all’inverosimile, l’impressione è che l’argentino non possa esser utile contro squadre così ben organizzate e chiuse (dal 25′ s.t. Muriel 5.5 – Visto il periodo è sembrato strano vederlo nei convocati della Colombia. I suoi colleghi attaccanti non sono in gran forma, ma lui – nonostante i sei gol in A – non se la passa molto meglio. Si allunga il pallone in un contropiede in campo aperto e non sfrutta/non può sfruttare le sue doti di velocista contro un Chievo così chiuso).

Cassano 5 – La forma non è certo quella vista in alcune delle ultime gare. Contro una squadra così chiusa, ci sarebbe bisogno delle sue giocate, che però non arrivano quasi mai. Sembra un po’ affaticato dal punto di vista atletico: solo una sensazione o è la realtà? (dal 12′ s.t. Correa 5.5 – Entra per dare un deciso cambio di passo alla squadra, che purtroppo non c’è. In un paio di giocate surclassa gli avversari, ma con la Samp in svantaggio e il campo d’azione limitato a 20 metri – tutti chiusi – per Correa è difficile giocare).

Quagliarella 6 – Avrà avuto quattro palloni giocabili in tutta la partita, abbondonato davanti com’è dai suoi compagni. Eppure il Quaglia costringe Spolli a un salvataggio sulla linea e trova Bizzarri pronto in due occasioni: non lo si può rimproverare con una produzione offensiva così povera, soprattutto nel primo tempo.

Chievo Verona (4-3-1-2):
Bizzarri 7; Cacciatore 6, Spolli 5.5, Cesar 6, Gobbi 6; Hetemaj 6, Radovanovic 6.5, Castro 6.5; Birsa 5.5 (dal 22′ s.t. Floro Flores 5); Pepe 6 (dal 35′ s.t. Pinzi s.v.), Meggiorini 6.5 (dal 33′ s.t. M’Poku s.v.).