Pazzini: «Alla Samp annate fantastiche! Mazzarri mi ha aiutato. E sui derby con il Genoa...» - Samp News 24
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Pazzini: «Alla Samp annate fantastiche! Mazzarri mi ha aiutato. E sui derby con il Genoa…»

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Giampaolo Pazzini, ex attaccante della Sampdoria, ha raccontato la sua esperienza in maglia blucerchiata. Tutte le dichiarazioni

L’ex attaccante della Sampdoria, Giampaolo Pazzini, ha raccontato degli aneddoti interessanti sulla sua esperienza in blucerchiato durante un’intervista a “Centrocampo”, tramesso su Youtube. Diverse le tematiche affrontate, di cui vi riportiamo le dichiarazioni

ARRIVO ALLA SAMPDORIA – «A dicembre si cominciava a capire che sarei andato via dalla Fiorentina, mi aspettavo in prestito, però mi dissero cessione definitiva. Mi seguivano Palermo, Bologna e Sampdoria. Anche Mihajlovic si era esposto in pubblico, e io andavo alla ricerca di qualcuno che avesse fiducia in me. Poi c’era appunto la Samp, io ero convintissimo di andare là per tanti motivi, tra questi Marotta che avevo già avuto all’Atalanta. A parte ciò, mi piacevano tantissimo la maglia, lo stadio. Poi c’era Cassano, la possibilità di giocare con un attaccante del genere. Infatti poi è stato tutto fantastico».

CRESCITA CON MAZZARRI – «Per il tempo ero uno dei primi attaccanti un po’ moderni che cercava di legare, anche a discapito del gol. Arrivo alle prime partite alla Sampdoria, anche se avevo fatto gol in Coppa Italia a Udine, dove tocco pochi palloni e quindi gli faccio “Mister, ma non voglio..”, mi dice “No, no, a me non mi interessa nulla. Te devi farmi queste cose qui, ma poi stai là e io la palla te la porto là”. Non è facile, si è trattato di uno step mentale perché stai nelle partite 5-6 minuti dove magari non tocchi palla e quindi devi stare concentrato. Però quella roba lì mi ha fatto avvicinare di più all’area, e poi da lì sono stati mesi in credibili dove ci siamo salvati bene e ho fatto 11 gol in campionato più quattro in Coppa Italia. Tre mesi dopo è arrivata la prima convocazione in Nazionale. Il grande rammarico di quella stagione è la sconfitta in finale in Coppa Italia».

DELUSIONE COPPA ITALIA – «La possibilità di giocarci un trofeo così, ci sono stati 25mila doriani a Roma. Perdere ai rigori è stata tosta! Avevo fatto un bel gol, a parte questo poteva essere veramente una cosa meravigliosa. Purtroppo abbiamo perso ai rigori. Era un trofeo che poteva essere fenomenale. Fatichi dopo, ci convivi. E’ stata una delusione».

DERBY DELLA LANTERNA – «E’ una di quelle partite che quando stai fuori dici “E’ bello sentito”, però poi quando sei all’interno è tostissimo, bellissimo, però per la città è un obiettivo primario. E’ anche il primo vissuto, quello perso malamente. Però ricordo delle partite, anche il Genoa aveva una squadra forte con Milito. Due squadre veramente forti».

CHAMPIONS – «E’ stata un’annata meravigliosa perché c’era un gruppo fantastico, ci trovavamo bene anche fuori dal campo, e poi i risultati li vedevano anche la domenica. Avevamo una squadra che lavorava anche per me e Cassano. E’ stata un’escalation di vittorie, abbiamo battuto l’Inter 1-0 quella giornata. Abbiamo avuto poi una flessione a dicembre gennaio, poi siamo ripartiti. Giocare in casa poi, quando si crea un armonia con il mister, il gruppo e la gente. Poi la festa in città, quello stadio… E’ stato tutto veramente super!».

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