Praet è ambizioso: «Samp, giochiamoci il quarto posto». E sul mercato…

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Praet si prefigge grandi traguardi: «Il quarto posto è lì a quattro punti, la classifica è corta. Futuro? Decideremo con la Samp»

Uno dei giocatori della Sampdoria dai quali ci si aspetta sempre qualcosa di più in campo è Dennis Praet. Le qualità tecniche non gli mancano di certo, il recente rinnovo di contratto e la fascia di capitano già indossata in qualche circostanza lo hanno responsabilizzato, facendogli avvertire tutte le aspettative che il popolo blucerchiato ha riposto in lui. Insomma, la sua importanza in questa squadra è cresciuta negli anni: «Tanto per cominciare sono alla mia terza stagione nella Sampdoria. E guardandomi intorno, ce ne sono pochi più “vecchi” di me. Regini, Barreto e  Quagliarella. Il carisma lo costruisci soprattutto con il tempo. A livello caratteriale non sono certamente più il Praet dell’estate 2016. Portare la fascia è un onore per me e sono orgoglioso della fiducia della società, che mi ha rinnovato il contratto».

A proposito di fiducia da parte della società e dei tifosi, in molti dal belga si aspetterebbero un impatto maggiore in zona-gol: «Nelle squadre di Giampaolo – ha riferito Praet ai taccuini de il Secolo XIX – i gol li segnano soprattutto attaccanti e trequartisti. E’ un po’ una conseguenza fisiologica del dna del nostro gioco. Io per entrare nei compiti tattici che mi sono stati assegnati sono cambiato». E dire che la sua posizione in campo sarebbe potuta arretrare ulteriormente in questa stagione: «All’inizio del campionato il mister mi aveva chiesto se me la sentissi di giocare play e gli avevo dato la mia disponibilità, perché mi piace costruire il gioco. Poi ha visto che Ekdal funzionava bene in quella posizione, e mi ha utilizzato nuovamente da mezz’ala. Il 4-2-3-1 di Firenze? Giocare con le ali è un modulo che mi ha sempre intrigato».

Ultimamente la sfortuna sembra aver bussato alla porta di Bogliasco. Prima Jacopo Sala e poi Gianluca Caprari sono rimasti vittime di infortuni: «E’ stato un brutto mercoledì. Prima si è fatto male Sala, per fortuna niente di grave. Poi Gianluca… mi spiace tantissimo per lui, stava attraversando un buon periodo». Inevitabile chiudere poi con una domanda sul mercato e sul futuro: «Sono a un punto-chiave della mia carriera, è vero, ma ogni partita è un punto-chiave. Sono ambizioso, come tutti i giocatori. Nella Sampdoria sto superbene. Se ci sarà un’occasione che andrà bene alla società e a me, ne parleremo. Se resterò qui, sarò felicissimo e continuerò a dare il massimo. Ho il contratto sino al 2021. La classifica? È più corta del solito, ci sono tante squadre in pochi punti. Il quarto posto è a 4 punti, il sesto a 2. E’ una chance. Dobbiamo coltivarla».


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