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Sampdoria in mano a chi la ama, il ruolo di Lombardo, Pozzi, Foti e non solo

Sampdoria, la parziale risalita della squadra di Gregucci è dovuta anche ad una serie di figure importanti dello staff tecnico
La Sampdoria sta vivendo una fase di progressiva risalita che va oltre i semplici risultati sul campo. Dietro i segnali incoraggianti mostrati dalla squadra nelle ultime settimane c’è un lavoro profondo, fatto di identità, appartenenza e senso di responsabilità.
In un momento delicato della stagione, il Doria ha ritrovato energie e compattezza grazie a figure che conoscono profondamente il peso e il valore della maglia blucerchiata, riuscendo a trasmettere questi principi all’interno del gruppo.
Sampdoria, lo staff tecnico e il valore delle bandiere
All’interno dello staff tecnico della Sampdoria spiccano profili che rappresentano autentiche bandiere del club. Attilio Lombardo, storico giocatore blucerchiato e simbolo di grinta e sacrificio, sta offrendo un contributo fondamentale dal punto di vista caratteriale e tattico.
Al suo fianco c’è Nicola Pozzi, ex attaccante e uomo profondamente legato all’ambiente doriano, che conosce bene le difficoltà del campionato e le pressioni che accompagnano questa piazza. La loro presenza quotidiana è un valore aggiunto: esperienza, appartenenza e conoscenza dell’ambiente fanno la differenza nei momenti più complessi.
Sampdoria, Foti e l’entusiasmo che contagia il gruppo
Un altro elemento chiave di questa risalita è rappresentato da Salvatore Foti, figura capace di trasmettere entusiasmo e passione autentica per i colori blucerchiati. Il suo approccio diretto e il coinvolgimento emotivo stanno aiutando la squadra a ritrovare fiducia e spirito di sacrificio.
Sampdoria, Ravaglia e il sostegno silenzioso alla squadra
Anche all’interno della rosa non mancano esempi di attaccamento e dedizione. Il portiere Nicola Ravaglia, pur non essendo protagonista sul campo, rappresenta un punto di riferimento importante per lo spogliatoio. Il suo sostegno costante e passionale nei confronti aiuta e semplifica il lavoro dell’allenatore Angelo Gregucci. La sua presenza testimonia come il ruolo di un giocatore non si misuri solo nei minuti giocati, ma anche nella capacità di sostenere il progetto dall’interno.
La risalita della Sampdoria è quindi il risultato di un lavoro corale, basato su appartenenza, professionalità e amore per il Doria. Un percorso che parte dagli uomini prima ancora che dagli schemi, e che potrebbe rappresentare la base su cui costruire una seconda parte di stagione più solida e convincente.
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