Sampdoria-Milan, parla Montella: «È una sfida che mi emoziona»

Montella Sampdoria
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Il tecnico del Milan analizza l’impegno di domani contro la Sampdoria, che ha un sapore particolare considerando il suo trascorso in blucerchiato

«Torno molto volentieri a Genova, è una sfida che mi emoziona sempre. Partita estremamente difficile e complicata, la Sampdoria è forte sul piano tattico. Dovremo essere veloci ed organizzati, servirà anche lucidità mentale. Loro si difendono bene sempre, contro chiunque, quindi è necessario trovare ampiezza e profondità». Inizia così la conferenza stampa di Vincenzo Montella, che domani calcherà nuovamente da avversario il terreno del “Ferraris”. Il Milan è alla ricerca della terza vittoria consecutiva in Serie A: «Sarà importante alzare l’asticella e fare la partita, le prossime dieci saranno davvero impegnative dove incontreremo squadre di vertice come Napoli, Roma, Inter e Juventus. La prima è quella più impegnativa e importante, inizieremo a costruire il nostro futuro già da domani. Siamo carichi e motivati, la classifica non la guardo ma è soddisfacente. Pensavamo di avere difficoltà già dall’inizio, i ragazzi sono stati encomiabili».

Montella parla successivamente dei singoli, facendo il punto della situazione: «Suso non ha bisogno di parole, ha giocato benissimo l’anno scorso sull’esterno ma credo che c’è bisogno di segnare un po’ di più. Accentrandosi può farlo, deve adattarsi mentalmente ma sono sicuro che sarà in grado. Zapata? Vediamo se giocherà il nostro. Sicuramente sono pochi i giocatori che possono giocare ogni tre giorni, per crescere qualcuno ha bisogno di giocare e qualcun altro di riposare. Cerco sempre di mettere in campo la squadra migliore, il turnover ci sarà ma non so il numero preciso. André Silva? Lo vedo in miglioramento, sono sereno. Ovvio che quando vieni pagato non per colpa tua, le valutazioni vengono fatte in base a questo. Ha 21 anni e una buona esperienza internazionale, si adatterà bene. Ha fatto un inizio importante, sono soddisfatto del suo rendimento. Kalinic ha più esperienza. Da Bonucci e Biglia mi aspetto molto, sono da sempre i più esperti».

infine, il tecnico rossonero commenta qualche dato sulle prestazioni finora raggiunte: «Ci sono tanti luoghi comuni, il Milan è dopo il Napoli la squadra con più possesso palla. Ha tirato più in porta dietro al Napoli ed è quella che ha subito meno tiri in porta, i numeri non dicono tutto ma si potrebbe parlare di grandissimo Milan anche perché siamo la più giovane in Serie A. Abbiamo fatto cinque partite ed è poco per dare una valutazione reale. Ci sono alti e bassi prevedibili ma da colmare preventivamente, serve una crescita tattica rispetto ai nostri obiettivi. L’importante è avere continuità. Staffette o insostituibili non è un discorso oggettivo. Le squadre di vertice hanno fatto un gran mercato ed è normale che il divario sia netto. Con l’astuzia degli allenatori penso che la competitività si alzerà. I gol nel primo tempo sono un dato positivo, mi fa piacere ma è parziale. Le partite si possono vincere anche nel secondo tempo».