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Editoriale

Sampdoria Parma: 90 minuti di nostalgia e desolazione. Ma Ranieri ha mantenuto la promessa

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La Sampdoria vince contro il Parma e chiude nona con 52 punti in classifica: mister Ranieri ha mantenuto la promessa più grande

Alla fine ce l’ha fatta. Claudio Ranieri ha portato la Sampdoria al nono posto in classifica con 52 punti in saccoccia. L’obiettivo massimo che si potesse raggiungere, a conti fatti, dopo il girone di andata. Il tecnico romano si è congedato così dall’ormai sua ex piazza, mantenendo fino all’ultimo secondo la promessa più grande. Ieri sera avrebbe potuto schierare la Sampdoria B, concedendo una chance a tutti quei calciatori impiegati col contagocce durante tutta la stagione, sedersi in panchina e ammirare con spensieratezza e orgoglio l’opera compiuta. Invece no, la trama non ha rispettato le attese: per fortuna, conoscendo lo stile di Ranieri; purtroppo, pensando a cosa ci riserverà il domani. Ranieri non ha smesso di urlare e dispensare consigli nell’arco di tutto il match, ha preteso dai suoi l’ultimo sforzo nonostante avessero davanti un Parma già retrocesso in Serie B, ha gioito per i gol di Fabio Quagliarella, Omar Colley e Manolo Gabbiadini, si è infuriato per alcuni errori individuali.

Non c’era modo migliore per congedarsi, per mettere la ciliegina su una torta squisita che, però, lascerà sicuramente un retrogusto amarognolo nella bocca di tutti i tifosi blucerchiati. Quella che avrebbe dovuto essere una serata di festa si è trasformata in 90 minuti (o poco più) di nostalgia e desolazione. Con Ranieri che al triplice fischio ha messo la firma sul capolavoro sportivo, ha guardato la Gradinata Sud vuota e si è ritirato negli spogliatoi. Trattenendo le lacrime al solo pensiero di non poter vedere da vicino gli spalti del Ferraris dipinti con i colori più belli del mondo. Un’uscita di scena in silenzio, da vero signore. Di nuovo chapeau, mister Ranieri.

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