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2012

Un anno di Samp: giugno

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Eccoci all’ormai consueto appuntamento con “Un anno di Samp”, arrivato al mese di giugno che significa solo una cosa nel cuore dei tifosi sampdoriani: promozione in Serie A.

Terminato il campionato, spazio ai play-off, agguantati matematicamente a due giornate dal termine grazie al crollo del Padova che favorisce notevolmente i blucerchiati e permette a Iachini di far rifiatare la squadra in vista del clou della stagione.

Le squadre qualificate ai playoff sono Sassuolo, Verona, Varese e Sampdoria, gli abbinamenti sono spartiti secondo il piazzamento in classifica quindi la terza classificata andrà ad affrontare la sesta mentre la quarta si giocherà un posto in finale contro la quinta classificata.
Ecco così che all’orizzone si profila un suggestivo Sassuolo-Sampdoria, con il vantaggio per gli emiliani di giocare la gara decisiva in casa.

La gara di andata in un ribollente Ferraris si disputa il 30 maggio, giorno dopo la seconda scossa che ha colpito al cuore l’Emilia-Romagna causando delle vittime per i crolli, ragion per cui ad inizio partita si osserva un minuto di silenzio, da sottolineare anche come tutto lo stadio esponga striscioni di sostegno alle vittime del sisma.
La partita è vibrante quasi da subito, entrambe le squadre vanno vicino al gol nel primo tempo, in particolare la Samp con una punizione di Eder che finisce a fil di palo, poi il break: cross dentro per Boakye, Da Costa esce e lo tocca appena, l’attaccante frana e l’arbitro non esita a fischiare il rigore, dal dischetto Sansone manda la palla alla sinistra di Da Costa, che intuisce l’angolo giusto e coi guantoni devia il pallone, Sud in delirio e risultato ancora fermo sullo 0-0.
Ma pochi minuti dopo il Sassuolo passa in vantaggio: minuto 35, calcio d’angolo per i neroverdi, palla al centro dell’area dove Missiroli inzucca centralmente, sulla traiettoria ci sono Da Costa e Pozzi, i due si ostacolano vicendevolmente, la palla finisce in rete, 1-0 Sassuolo.

La reazione della Samp è veemente e poco dopo arriva il pari: cross di Costa dalla trequarti, la palla è facile per Piccioni che devìa spiazzando il proprio portiere, la palla arriva sulla testa di Eder che a porta vuota insacca l’1-1.

Nella ripresa la Samp passa in vantaggio: Eder è fenomenale sulla destra, cross tagliato e preciso per Pozzi che in inserimento di testa sigla il 2-1, Marassi sta letteralmente impazzendo.

La Samp continua a fare la partita e iniziano a fioccare le occasioni per chiuderla, la più clamorosa sui piedi di Juan Antonio che potrebbe serivre facilmente Nick Pozzi ma che invece pecca di egoismo e spedisce fra le braccia del portiere.
Anche Obiang va vicino al 3-1 da fuori ma la partita termina sul 2-1 per i ragazzi di Iachini che ora possono andare a giocare a Modena per un pari.

La gara di ritorno rischia di giocarsi in campo neutro per via delle scosse di terremoto che continuano a tenere sotto scacco l’Emilia tutta e che sembra aver pregiudicato l’integrità strutturale dello Stadio Braglia, ma dopo attenti sopralluoghi viene dato il via libera per la partita.

Pronti, via e al minuto numero 8 Eder cade in area di rigore, per l’arbitro ci sono gli estremi del penalty e Nicola Pozzi non sbaglia, subito 1-0 Samp.
Reazione neroverde affidata alle conclusioni da fuori tutte disinnescate da un ottimo Da Costa e palla gol clamorosa sui piedi di Sansone che non riesce a mettere in rete un tap in da posizione defilata, il primo tempo si chiude sull’1-0 per la Sampdoria.

La ripresa vede il Sassuolo rincorrere alla disperata un pareggio che arriva grazie a una splendida azione corale rifinita da Sansone e conclusa da Valeri che batte Da Costa in uscita con un piattone destro ad incrociare.
All’ultimo minuto la prima delle due azioni che valgono la promozione targate Andrea Rispoli: discesa sulla destra di Troianiello, arriva ancora Valeri che però non impatta il pallone, da dietro l’arrembante Sansone spara col mancino sul primo palo dove Rispoli ci mette la faccia dopo le tante critiche e nega il gol del 2-1 salvando letteralmente il risultato.
Nel finale espulsione per Piccinini del Sassuolo e gara che termina per 1-1, si va in finale!

Nell’altro scontro, quello fra Verona e Varese, hanno la meglio i biancorossi che guadagnano così la finale vincendo 2-0 all’Ossola e pareggiando 1-1 al Bentegodi ma non senza tante polemiche, visto che al Verona pochi minuti prima del pareggio targato Terlizzi avevano negato un gol buono e che avrebbe praticamente chiuso la partita.

Ma non c’è tempo per le polemiche, è tempo di giocarsi la Serie A, e anche nella finale la Samp non ha il favore del campo dovendo giocare la prima partita in casa.
In un Ferraris stracolmo in ogni ordine di posto il Varese di Rolando Maran viene a fare la sua partita, ma è la Samp che ha la meglio.
Da calcio d’angolo Daniele Gastaldello sblocca il risultato al 20esimo minuto, ma quattro minuti dopo Rivas si inventa un gran gol mettendo a sedere proprio Gastaldello e riportando il risultato in parità.
Nella ripresa Samp subito avanti: pazzesco Obiang che salta un uomo di fisico e lancia per Pozzi in avanti, il lancio è intercettato dalla difesa che però sbaglia, la palla torna proprio a Pozzi che di punta segna il 2-1 sotto la Sud che ribolle.
Ma il tempo per gioire è poco perché al minuto numero 10 il Varese riagguanta il pari: errore in disimpegno della Samp, Varese che sviluppa la transizione sulla destra, cross teso in mezzo e De Luca deposita in rete la palla del 2-2.
Al 28esimo la palla per il 3-2 è sui piedi di Soriano che raccoglie un cross dalla sinistra, la palla è solo da direzionare in porta ma il centrocampista ex Bayern spara alto.
La partita però non è finita: minuto 35, calcio d’angolo per un’arrembante Sampdoria che sta dando fondo a ogni energia, la palla è ancora sulla testa di Daniele Gastaldello che incrocia sul secondo palo: traversa, poi la rete dietro il palo, è 3-2, Marassi viene giù e questa volta la partita è veramente finita, 3-2 per la Sampdoria e gara a Varese nella quale basta anche un pareggio per tornare in Serie A!

La gara di ritorno è un assolo del Varese che cerca in ogni modo il gol che gli garantirebbe la promozione, ma la traversa dice no una prima volta nel primo tempo a Neto Pereira.
L’occasione più ghiotta però è proprio per la Samp che con Pozzi prima e Soriano poi non riescono a trovare la via del gol complice un autentico miracolo di Bressan sulla linea.
Nella ripresa il Varese tenta il tutto per tutto e sfiora diverse volte il gol con Plasmati che però non riesce a deviare in rete un delicatissimo cross dalla sinistra.
Ormai tutto sembra portare a uno 0-0 che alla Sampdoria starebbe benissimo, ma per guadagnarsi la promozione bisogna fare di più, ed ecco che arriva la seconda azione che vale la promozione targata Andrea Rispoli: punizione per il Varese buttata via, palla proprio al terzino di Cava de Tirreni che si invola in contropiede solitario, 30, 40, 50, 60, 70 metri di corsa palla al piede, la difesa è aperta e dalle retrovie arrivano Eder e Pozzi, il taglio del primo favorisce l’apertura della difesa e Rispoli serve Pozzi in diagonale, stop, puntata mancina, palo, GOL. 1-0.

La Sampdoria ritorna così in Serie A dopo un solo anno di Purgatorio, la festa è grandiosa in Piazzale Kennedy per una cavalcata davvero epica.

Ma è già tempo di programmare per il prossimo campionato, nel prossimo appuntamento andremo a vedere il calciomercato e le scelte societarie, in un caldissimo mese di Luglio.

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