L’ex Stefano Lucchini lascia il calcio giocato: «Realizzato un sogno»

Lucchini
© foto @Zimbio.com

L’ex difensore blucerchiato Stefano Lucchini si ritira dal calcio giocato: con lui in campo la qualificazione ai preliminari di Champions League

L’ultimo periodo d’oro della Sampdoria lo ha visto tra i protagonisti: al centro di quella difesa con Daniele Gastaldello ha formato uno dei quartetti più efficienti d’Europa nella stagione 2009/2010 insieme a Luciano Zauri e Reto Ziegler, compiendo l’impresa della qualificazione ai preliminari di Champions League. E poi c’è quel Derby dell’11 aprile dove a fine partita prese la sua maglia e la ribaltò per segnare il distacco segnato sui cugini, dai 6 punti prima della partita, il suo numero di maglia, ai 9 dopo il gol di Antonio Cassano. Stiamo ovviamente parlando di Stefano Lucchini, che nella giornata di ieri ha annunciato di voler appendere gli scarpini al chiodo. L’ex numero 6 blucerchiato ha deciso così di interrompere la sua carriera: dopo la buona esperienza alla Samp il centrale di Codogno ha vestito le maglie di Atalanta per tre stagioni, Cesena per due e ha chiuso con quella della Cremonese, squadra in cui era cresciuto da giovanissimo e con la quale ha raggiunto una storica promozione in Serie B che mancava da 11 anni. Questo il messaggio di saluto del giocatore su Facebook: «Lascio il calcio giocato con la consapevolezza di aver realizzato un sogno, mio e di tanti tifosi grigiorossi. Grazie a tutti quelli che mi hanno sempre sostenuto anche nei momenti difficili, grazie alla mia splendida famiglia che in questi vent’anni di carriera mi ha sopportato e supportato. Grazie a tutti gli allenatori che ho avuto, dal settore giovanile ad oggi, ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa. Grazie ancora al CAV. Arvedi e al Direttore Giammarioli, insieme a Mister Tesser che mi hanno riportato a casa, spero di aver aiutato sia in campo che fuori a raggiungere questo grande traguardo, inseguito ormai da 10 anni. Grazie ai miei compagni che mi hanno fatto vivere un sogno e che in un momento difficile della mia carriera mi hanno fatto sentire importante per lo spogliatoio. Grazie a Sandro Rivetti che mi ha seguito come se fossi un figlio per recuperare dall’infortunio. Grazie ad Andrea Gualteri per tutte le fasce e i massaggi di questi mesi. Grazie a tutta la società. Grazie a tutte le società e tifoserie in cui sono stato. Grazie a tutti e mi scuso se mi sono dimenticato qualcuno».

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