Guberti: «Giovedì il mio cuore tifa Samp»

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Esclusiva SampNews24 – Il doppio ex Stefano Guberti: «Giovedì il mio cuore tifa Samp, la mia testa Roma. Giampaolo tra i migliori»

Match importante, quello di giovedì sera all’Olimpico. Sampdoria e Roma si sfideranno per conquistare un posto ai quarti di finale di Coppa Italia e, in occasione della prossima gara, la redazione di SampNews24.com ha contattato il doppio ex Stefano Guberti, centrocampista attualmente in forza al Perugia.

Che partita ti aspetti da Roma-Samp? Marco Lanna ieri ci ha detto che vale la pena di giocarsela puntando sulla squadra titolare, tu cosa ne pensi?
«Sì, sono d’accordo. Queste sono sempre gare particolari, bisogna conoscere anche le dinamiche dell’ambiente e l’attuale stato di forma dei giocatori, ma credo che ci si debba provare perché la Samp non ha nulla da perdere ora come ora».

Giampaolo secondo te è l’allenatore giusto per il progetto che la Sampdoria vuole portare avanti?
«Ho preso da poco il patentino da allenatore UEFA B – ci racconta Guberti – ed è tra quelli che vorrei di certo andare a vedere quando appenderò gli scarpini al chiodo. Mi sono informato tramite altre persone che l’hanno avuto, e secondo me è davvero bravo».

Eppure, fino all’anno scorso, il suo curriculum non diceva nulla di buono…
«Ricordo che qualche anno fa aveva avuto una grande chiamata, poi sfumata. Ma nel ruolo dell’allenatore, così come in quello del giocatore, serve anche beccare l’annata giusta con la squadra giusta. Magari anche quando hai la squadra forte, non sempre riesci a vincere. Credo che si sia rilanciato alla grande e che ora stia facendo bene».

Un punto di forza e una cosa che manca a questa Sampdoria.
«Il punto di forza sono i suoi giovani, profili molto interessanti. E poi ha giocatori di indiscusse qualità, come Muriel, che per me è un fenomeno. Il punto di debolezza – spiega – deriva proprio da questi stessi giovani, che necessitano di essere aspettati, di tempo per crescere. Così non è facile ottenere risultati fin da subito, ma arriveranno a lungo andare».

Da ex-compagno di squadra di Cassano, quanto sarebbe utile alla Samp oggi?
«Beh, è una cosa che non posso assolutamente dire, non sono lì e non conosco la situazione. Lui ha delle qualità rarissime, non le scopro certo io, ma poi vanno abbinate ad un contesto di squadra. Sono cose che riguardano la società e il mister, ovviamente sulle sue qualità non si discute».

Per chi farai il tifo giovedì sera?
«Bella domanda! Diciamo che la mia carriera, seppur travagliata, è passata principalmente per queste due squadre. Il cuore mi dice Samp – ammette l’ex-centrocampista doriano – dato che lì mi sono affermato; la testa magari Roma, ma solo perché mi ha preso quando ero ancora in Serie B e ha creduto in me».

Cosa ti aspetti da questa stagione con il Perugia? Magari raggiungere la zona playoff e, chissà, rincontrare la Samp. Che effetto ti farebbe?
«Il mio sogno sarebbe giocare ancora una partita in Serie A prima di smettere. Vedremo quello che riusciremo a fare quest’anno e se raggiungeremo i playoff – conclude Guberti – ma di certo giocare contro la Sampdoria a Marassi per me sarebbe fantastico».

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