Poli: “Sto meglio e ci riprenderemo”

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Il Secolo XIX ha intervistato Andrea Poli, tornato alla casa madre dopo la stagione all’Inter. “Sono amareggiato per questa serie di risultati negativi, ma sono sicuro che ne usciremo, allenandoci ancora di più e ancora meglio e restando compatti. Alcune sconfitte poi sono state immeritate.”. Sulla sua condizione fisica ha detto:”Sto meglio, ho giocato buona parte delle ultime due partite, l’autonomia aumenta sempre più. Gli infortuni hanno condizionato le mie ultime due stagioni. Sono stati la conseguenza e di carichi di lavoro e di rientri troppo anticipati. Ora sto meglio, il mio fisico risponde bene alle sollecitazioni e ho imparato a seguire tutto il corso dell’infortunio e non cercare di rientrare prima del tempo. Non è la stessa cosa giocare trenta partite e giocarne venti, specie per chi come me vive di calcio, ma ho imparato a controllarmi, a tenere a bada la mia esuberanza agonistica. Quando sono stato bene, ho sempre giocato. Anche all’Inter.“. A proposito di Inter:”E’ stata un’esperienza, conclusa male, senza stile. Non importa, sono felice di essere tornato a Genova, ho imparato molto nella passata stagione e ho conquistato la Nazionale. Il resto non mi interessa più. Giocar contro di loro a San Siro non ha significato nulla oltre alla gara per me, ho semplicemente salutato alcune persone che mi sono state vicine e con le quali ho condiviso dei bei momenti.”. Parlando di crisi e di modulo:”La stagione della retrocessione era totalmente diversa da quella che stiamo vivendo. Il gruppo di oggi è formato da ragazzi che hanno vissuto una stagione intensa che è valsa poi la promozione. Le due situazioni non si possono paragonare. Per quanto riguarda il modulo, credo che questa Samp abbia nel proprio DNA il possesso palla, giocare con la palla tra i piedi. Non abbiamo paura di farlo e lo dimostreremo anche nelle prossime partite, a Palermo, dove dovremo giocare con la mente sgombra, e nel Derby.”. 

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