Quagliarella rivede l’Europa: «Ecco il passo da compiere». Poi ringrazia il pubblico

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Quagliarella dopo Sassuolo-Sampdoria: «Grande partita. Europa? Ecco il nostro problema»

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La Sampdoria espugna il “Mapei Stadium” infliggendo al Sassuolo un roboante 5-3. In gol anche oggi Fabio Quagliarella, che ha commentato così ai microfoni di Sky Sport la vittoria: «Oggi non era facile, perché il Sassuolo gioca benissimo: venire qui e imporre il proprio gioco, facendo 5 gol, significa che abbiamo fatto veramente una grande partita. Assenze? Sì, ma il mister l’ha sempre detto che in una rosa di 20-23 giocatori sono importanti tutti. Nell’arco di una stagione c’è bisogno di tutti, bravo a chi si fa trovare sempre pronto».

Nuove speranze per una qualificazione europea: «Il problema fondamentale – spiega il capitano blucerchiato – è che quando dobbiamo fare lo step successivo ci blocchiamo sempre, forse qualcuno di noi soffre troppo quando c’è da fare il salto, però è una questione di testa. Ci dobbiamo riuscire per dare un senso al campionato, e comunque siamo lì: mancano ancora tante partite, tanti punti in palio e ci proveremo fino alla fine».

Quello segnato oggi è il suo 21esimo gol di questo campionato: «In una partita cerco di essere utile, poi ovviamente faccio l’attaccante e cerco il gol, ma mi diverte anche fare un assist o una giocata intelligente. Nell’arco dei novanta minuti cerco di fare più cose possibili per essere utile alla squadra». Le prestazione e le reti di quest’anno gli sono valsi una convocazione in nazionale: «Gran bella soddisfazione, mi metterò a disposizione del mister come ho sempre fatto nella mia carriera, poi vedremo».

Prima l’accoglienza calorosissima dei bambini all’ingresso dello stadio, poi la standing ovation del “Mapei” alla sua uscita dal campo. Una giornata da re per Quagliarella: «Una gioia immensa. Fa piacere che bambini così piccoli ti vedano già come un idolo. Poi uscire tra gli applausi di tutto lo stadio è sempre una bella cosa, quindi ringrazio tutto il pubblico che oggi era presente», ha concluso il numero 27.