Indiscrezione – Il valzer sull’asse Samp-Torino: la verità su Sansone, Cerci, Pozzi e Tissone

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Al calciomercato invernale, o di riparazione come si preferisce a volte, mancano poche settimane e le voci già fioccano, così come la neve nella zona dei prealpi. Sampdoria e Torino, in questo ländler, rappresentano i tre quarti del movimento focale: una danza a coppie, che proprio sulla dualità, sugli scambi, si basa. Proprio in mattinata si è parlato di una maxi operazione che si basa su Fernando Tissone e Nicola Pozzi, giocatori che, per un motivo o per un altro, potrebbero lasciare i blucerchiati tra gennaio e giugno. Il primo è in scadenza di contratto e non rinnoverà, anche a fronte delle eccessive richieste economiche avanzate di recente; il secondo, invece, al ritorno di Maxi Lopez non avrà vita facile e nel frattempo Mauro Icardi sembra averlo superato in graduatoria. Nel mentre, poi, vengono accostati alla Sampdoria diversi nomi del Torino. 

La nostra redazione, per fare chiarezza, ha raccolto qualche informazione in più sui possibili movimenti sull’asse Genova-Torino, andando ad analizzare caso per caso come andranno quasi sicuramente le cose a gennaio. 

Gianluca Sansone – L’attaccante potentino è arrivato a Torino in comproprietà dal Sassuolo. La sua prima parte di stagione non è stata convincente, soprattutto a causa del poco spazio concessogli da Giampiero Ventura. Il tecnico non lo vede e lui, come si sa, vuole giocare e vuole, quindi, andare via dal Torino. Il possibile passaggio alla Sampdoria non è da escludere, anzi la pista sarebbe percorribile già a gennaio, magari in prestito. Nel Sassuolo si è disimpegnato come trequartista, ruolo non gradito a Ferrara, e come seconda punta, ma nasce indubbiamente come esterno offensivo d’attacco per la fascia sinistra, posizione che al tecnico della Sampdoria piace decisamente di più. Nel tridente doriano, quindi, sarebbe l’elemento aggiuntivo giusto. Fattibile.

Alessio Cerci – L’ex Fiorentina e Roma continua il suo momento di infelicità agonistica: i tempi in cui fu conteso da Juventus e Manchester City sono finiti e il suo carattere, spesso sopra le righe, lo ha portato ai margini d’interesse del calciomercato odierno. Le voci di un possibile approdo alla Sampdoria sono spinte anche dalla recente lite avuta con Giampiero Ventura, che nell’intervallo della gara con il Milan ha deciso di lasciarlo negli spogliatoi. Nonostante ciò, però, Cerci resta l’unico esterno di qualità che il Torino possiede in rosa e difficilmente se ne libererà a gennaio. Inoltre ha pur sempre la stima del tecnico, che lo ha fortemente voluto con sé in Piemonte. Affare, quindi, infattibile

Nicola Pozzi – Contro l’Udinese è entrato nel secondo tempo procurandosi un’ammonizione, un’espulsione mancata di pochi centimetri, e un rigore sbagliato. Da salvatore della patria, per i suoi venti goal in Serie B lo scorso anno, tra cui quello contro il Varese nella finale playoff su assist di Andrea Rispoli, a centravanti denigrato dai tifosi che si fanno scoraggiare dalla prima sconfitta. Come dicevamo in apertura l’attaccante ex Empoli si ritroverà a rivestire un ruolo di comprimario al ritorno di Maxi Lopez e rischia di vedere il resto del campionato dalla panchina. L’attaccante, però, non rientra al momento nei piani di Ventura, che ha già Rolando Bianchi in quel ruolo, ma per lui si registra un interessamento da parte di Urbano Cairo, presidente dei granata, che apprezza molto il giocatore. La trattativa quindi potrebbe concludersi qualora il numero uno del Torino decidesse di porre un veto sul giocatore, ma Ventura si ritroverebbe con due figurine doppie. Due donne al valzer e nessuno a condurre; due uomini al ländler e nessuna da condurre. 

Fernando Tissone – Il suo destino oramai sembra segnato e sebbene la Sampdoria abbia nella sua maglia e colori sociali l’insieme dei colori delle maglie che ha indossato in carriera, Tissone a gennaio sembra destinato proprio al Torino. Non ci sono ancora conferme dalla società, né l’una né l’altra, ma il tecnico granata non ha mai nascosto il suo apprezzamento per il regista argentino. Appuntamento al gennaio, quindi, per ulteriori informazioni a riguardo. Fattibile.

Il nostro valzer, insomma, ha le sue due coppie: una di esse funziona, l’altra invece tentenna e difficilmente sarà accolta dal palcoscenico. 

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